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PROSSIMI EVENTI

Milano 2 Settembre 2015. "Il problema delle code c'è. Poi è radicato in alcuni padiglioni. Ci abbiamo provato ma non è facile immaginare delle prenotazioni orarie perché non è facile combinare gli interessi dei vari padiglioni. Quello che stiamo facendo è lavorare sugli orari allungandoli". Questo può dire il commissario unico per Expo Giuseppe Sala sul "bel problema" - sua la definizione - delle attese dovute al tanto pubblico.

"Sugli orari - spiega - noi stiamo facendo una parte ma abbiamo bisogno della collaborazione dei Paesi, che a loro volta hanno bisogno di qualche giorno per mettersi in linea, perché hanno dei contratti per la gestione dei padiglioni".

Quanto ai numeri, il commissario parla di "buon risultato, soprattutto nella seconda metà del mese, molto positivo per le tendenze di settembre e ottobre". Il contatore che è arrivato a 12,2 milioni di ingressi (il 16 per cento circa è rappresentato dalle visite serali) e 13,7 milioni di biglietti emessi e incassati. Risultati "positivi", per Sala. Che adesso, però, guarda agli ultimi due mesi. Con la speranza di riuscire ad andare oltre i dati.

Perché è anche a questo, dice il commissario, che settembre e ottobre dovranno servire. Ed è per questo che la società sta lavorando a una serie di spettacoli, appuntamenti e dibattiti per il "gran finale". Da domenica, quando sul Decumano arriverà il leader degli U2 Bono Vox al 16 ottobre, quando il protagonista sarà il segretario dell'Onu Ban Ki-moon. "I numeri sono importanti ma da soli non raccontano il successo. La mia speranza è che gli ultimi due mesi servare per rinforzare il messaggio su Expo - dice il manager - . Fino a oggi abbiamo ospitato soprattutto grandi politici e rappresentanti delle istituzioni da ogni parte del mondo. Ora stiamo cercando di spostare l'attenzione sui contenuti anche con testimonial forti sul tema dell'alimentazione".

Dopo un luglio deludente sul fronte delle visite, è tornata a salire la curva di Expo. Agosto, secondo i calcoli (dai passaggi ai tornelli sono stati sottratti lavoratori e ospiti con l'accredito ma è stato aggiunto un 4% per compensare quelli che vengono definiti "ingressi non registrati per cause tecniche e operative") di via Rovello, sono stati 3,3 milioni gli ingressi: poco meno dei 3,4 milioni di giugno, finora il mese migliore. Per sperare di arrivare a 20 milioni, adesso, a settembre bisognerebbe chiudere con 4 milioni.

Ce la farà, Expo? Sala per ora non si sbilancia - "Datemi ancora una settimana" - ma conferma quanto sia questo il momento decisivo anche sul fronte degli incassi. "A settembre faremo i conti perché è entro la fine del mese che i distributori devono ritirare tutti i biglietti", dice. Chi ha prenotato i ticket e firmato contratti, infatti, dovrà richiedere - e pagare - la parte che non ha ancora piazzato. Certo, nel piano economico disegnato prima del via, si pensava di guadagnare 456 milioni di euro con la voce tagliandi.

Un totale da raggiungere potendo contare su 24 milioni di biglietti venduti a un prezzo medio di 19 euro. Già scendendo a 20 milioni, si perderebbero 76 milioni. E la cifra potrebbe crescere anche fino a 100 milioni

se la media dovesse essere ritoccata ancora di più dalle varie promozioni. Ma Sala è comunque sicuro di poter raggiungere il pareggio finale. Risparmiando su un'altra stima: gli 800 milioni di costi di gestione ipotizzati. "Sono senz'altro da abbassare: è un lavoro continuo e attento ma penso di potercela fare. Nei vari anni, il risparmio rispetto al piano iniziale è stato anche superiore ai 100 milioni e quest'anno continueremo a risparmiare".

Fonte: repubblica.it

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